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Ai bresciani Montini-Belfiore su Porsche il Memorial Conrero 2014

Alle spalle del giovane pilota della Pentacar i sardi Biosa-Miele e i lombardi Melli-Melli.

 

Un Memorial Conrero dal doppio volto per Nicholas Montini e Roberto Belfiore che vincono la gara eporediese grazie ad una prima tappa di sette speciali, in cui vincono sei delle sette prove speciali in programma, lasciando il più veloce degli avversari, il sardo Salvatore Biosa, affiancato da Claudio Mele su Porsche 911 SC ad oltre due minuti. Con un simile vantaggio il giovanissimo pilota bresciano nella seconda tappa ha badato a portare al traguardo la sua Porsche 911 RS, lasciando scatenare gli avversari che non avevano alcuna possibilità di raggiungerlo in vetta alla classifica. Con questo successo Nicholas Montini, primo di Secondo Raggruppamento e nella Michelin-Porsche Historic Cup, pone una seria ipoteca sulla coppa del gommista francese riservato alle vetture di Stoccarda.

 

Il Memorial Conrero è una gara stupenda con prove molto impegnative e selettive, soprattutto la Prascorsano del primo giorno. Un simile percorso ed una perfetta organizzazione della manifestazione meritano il grande salto nel Campionato Italiano” ha commentato il bresciano sollevando al cielo il trofeo dedicato a Virgilio Conrero. In seconda posizione l’equipaggio sardo Biosa-Mele, che hanno effettuato una gara perfetta senza cadere in errore nelle mille trappole proposte dal percorso di gara. Terza piazza per i giovanissimi cugini di Colico (Lc) Enrico ed Emma Melli, vincitore del Primo Raggruppamento, a bordo della vettura più anziana del gruppo, ovvero una Porsche 911 del 1964, bravi a risalire la classifica nel corso della calda prima tappa, nonostante un toccata al posteriore nel corso della prima frazione di gara. Subito  sotto il podio il valdostano Maurizio Forneris, affiancato da Erik Macori, che hanno rimontato la classifica nel corso della corta seconda frazione, grazie all’agilità ed alla malagevolezza della loro Fiat 127 Sport, particolarmente a suo agio sul fondo umido delle prove di Andrate e Lessolo. L’alessandrino Roberto Giovannelli navigato dall’astigiano Falvio Aivano hanno dovuto cedere le armi a Forneris nel corso della seconda tappa, preferendo vedere il traguardo finale e cancellare la delusione del ritiro con incidente patito nella precedente gara.

 

Seguono Roberto Rimoldi-Loretta Casagrande, protagonisti di una gara attenta e senza sbavature con la loro Porsche 911 del 1965, che hanno preceduto l’elvetico Pietro Galfeti-Nicola Novaglio, bravi a destreggiarsi nelle strette stradine canavesane con l’imponente Opel Manta 3.0.  A seguire i biellesi Valter Anziliero-Anna Berra, alla loro prima stagione di gara, che hanno chiuso ottavi assoluti,  su Ford Escort RS, precedendo il concittadino Claudio Bergo con Damiano Poltronieri, che è stato il migliore della categoria Autoclassiche, con la Peugeot 309 GTI, precedendo i compagni di squadra del BMT Scuderia Biellese, Vito Perini-Matteo Grosso.

Il Memorial Conrero si è sviluppato su una prima tappa di sette prove speciali, disputate sotto un sole tropicale che ha messo a dura prova le vetture ed il fisico di piloti e navigatori, mentre la seconda tappa è stata caratterizzata , da quattro prove speciali, disputate sotto una pioggia via più crescente nel corso della giornata.

 

Prestazione sfortunata per il valdostano Elwis Chentre, affiancato dall’alessandrino Maruzizio Torlasco, che non è mai riuscito ad entrare nelle zone nobili della classifica assoluta, dopo aver pagato 2’30” nella seconda prova speciale del sabato a Prascorsano per un problema a di alimentazione alla sua Ford Escort RS. Il problema è peggiorato con l’andare delle prove e nel corso della penultima del sabato al punto che il valdostano ha perso altri 15 minuti. A quel punto Chentre ha preferito rinunciare all’ultima prova speciale e portare la Escort in officina per intervenire sulla pompa benzina e soprattutto sul serbatoio del carburante che conteneva delle impurità. E così nella seconda giornata Chentre, ripartito con il Super Rally, ha potuto

Dimostrare tutte le sue capacità prestazionali, imponendosi in tutte le quattro prove speciali in programma, chiudendo però 19° assoluto.  Altrettanto sfortunato l’unico equipaggio interamente eporediese, quello formato da Claudio e Daniele Ferron, che dopo aver rotto il motore della loro Opel Kadett GT/E nel corso della terza tappa del primo giorno, Frassinetto-1, hanno passato la notte a smontare il motore per sostituirlo con uno di serie, potendo così dipsutare la seconda tappa e chiudendo 18esimi assoluti.

 

Fra i ritirati Claudio Vallino e Dario Araldo, che hanno rotto la campana del cambio della loro Porsche 911 RS, dimostrando però di essere una valida alternativa a Montini, avendo vinto l’unica speciale lasciata il sabato dal bresciano,  ovvero il secondo passaggio sulla Frassinetto. Fermo anche l’unico equipaggio femminile formato da Isabella Bignardi-Simona Mantovani, per problemi al cambio della loro Opel Kadett GT/E; ritirato nella prima tappa anche l’albese Sergio Mano, vincitore dell’edizione 2010, per rottura della frizione della sua Fiat 131 Abarth, mentre il cambio ha tradito il cuneese Mario Cravero, con Oddino Ricca, che stava disputando un’ottima gara puntando ad un posto molto vicino al podio con la sua Fiat 127 Gruppo 2. L’uscita di strada più spettacolare è stata quella del torinese Enzo Battiato con Giussy D’Angelo, che ha sbattuto duramente nel corso del primo passaggio di Vialfré di sabato mattina.

Nella regolarità sport successo per gli eporediesi Luca Fiore-Alessandro Sabolo su Lancia Fulvia Hf davanti a Alberto Cerruti e Cristina Ferrari su Opel Kadett GT/e